L’educazione ambientale: le 10 regole del Ministero dell’Ambiente

L’Educazione Ambientale è uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio. La stretta connessione tra tematiche ambientali, sociali ed economiche ha portato allo sviluppo del concetto di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Essa non riguarda solo l’ambiente, ma anche la sfera economica (consumi, povertà, nord e sud del mondo) e la società (diritti, pace, salute, diversità culturali). L’Educazione allo sviluppo sostenibile tocca tutti gli aspetti della vita e i valori comuni di equità e rispetto per gli altri, per le generazioni future, per la diversità, per l’ambiente, per le risorse della Terra.

Le Linee Guida del Ministero dell’Ambiente

A settembre 2015 i Capi di Stato hanno elaborato la nuova Agenda 2030 il cui tema appunto è quello dello Sviluppo Sostenibile; tra gli obiettivi individuati, l’educazione allo sviluppo sostenibile ricopre un ruolo fondamentale.

In Italia, in occasione dell’anno scolastico 2015, è stata lanciata dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la pubblicazione delle nuove linee guida per l’educazione ambientale elaborate da un gruppo di lavoro interministeriale.

Ecco le 10 regole da seguire:

1) Tutela dell’acqua e del mare

La risorsa acqua assume un ruolo centrale per affrontare tematiche connesse non solo a problematiche strettamente di tipo ambientale, ma costruire percorsi che intersechino tematiche sociali ed economiche. Per una riflessione didattica con gli allievi può essere interessante affrontare la tematica risorsa idrica analizzando le problematiche legate direttamente e non alle attività antropiche, per far emergere fattori di pressioni, inquinamento e possibili soluzioni.

2) La tutela della biodiversità e della flora

E’ possibile non solo affrontare tematiche di tipo strettamente naturalistico ma anche avviare percorsi che affrontano tematiche che interessano anche la componente economica e sociale della sostenibilità quali lo sviluppo sostenibile, la gestione delle risorse, l͛inquinamento ambientale.

3) Alimentazione sostenibile

E’ possibile affrontare tematiche connesse non solo a problematiche strettamente di tipo ambientale ma costruire percorsi che intersechino tematiche sociali ed economiche. Il concetto di alimentazione e nutrizione, da sempre, va di pari passo con quello di malnutrizione o denutrizione associato agli alti tassi di mortalità tra gli esseri umani che si registrano nei cosiddetti paesi del Terzo Mondo.

4) Gestione dei rifiuti

E’ possibile affrontare tematiche trasversali su scala mondiale relative alle tematiche della gestione dei rifiuti, della gestione delle materie prime e della produzione dell͛’energia. Era indispensabile, quindi il passaggio dal concetto di ͞rifiuti come problema͟ a quello di ͞rifiuti come risorsa͟ introducendo principi innovativi che incentivassero il risparmio, il riutilizzo e il riciclo e soprattutto inducessero profondi cambiamenti nei comportamenti sociali.

5) Tutela della biodiversità: servizi ecosistemici

E’ necessario affrontare tematiche trasversali che spaziano su contesti economici sociali e scientifico-tecnologici. La tutela della biodiversità è un requisito indispensabile per qualsiasi discussione si voglia affrontare in tema di sostenibilità ambientale e sviluppo sostenibile

6) Green Economy Green jobs e Green Talents

E’ possibile avviare percorsi che affrontano tematiche che interessano lo sviluppo sostenibile in senso lato quali eco innovazione, il mondo imprenditoriale, lo sviluppo sostenibile, ecoefficienza, risorse rinnovabili e non rinnovabili. ͞La Green Economy può essere definita come un͛economia che migliora il benessere umano e l’equità sociale ed al contempo riduce significativamente il rischio ambientale e mitiga la scarsità delle risorse naturali

7) La città sostenibile: inquinamento, consumo di suolo e rifiuti

E’ possibile affrontare tematiche connesse non solo a problematiche strettamente di tipo ambientale ma costruire percorsi che intersechino tematiche sociali ed economiche. Il delicato rapporto fra città ed ambiente presenta oggi numerose problematiche legate all’innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico, all͛eccessiva produzione di rifiuti solidi urbani, alla scarsa efficienza dei servizi pubblici di trasporto locale, alla microcriminalità, all’abusivismo edilizio a ad altri fattori di pressione che compromettono seriamente la qualità della vita urbana.

8) Adattamento ai cambiamenti climatici dissesto idrogeologico

Vanno considerati i contesti economici sociali e ambientali e le relazioni e gli impatti uomo-ambiente. I cambiamenti climatici sono ormai una realtà e hanno ripercussioni sempre più evidenti su tutti noi, basti pensare alle alluvioni, le sempre più frequenti e forti piogge, gli inverni più miti, le variazioni delle migrazioni degli uccelli. Tutti questi sono segnali che i cambiamenti climatici si stanno facendo sempre più rapidi e che il clima sta subendo delle evidenti e repentine variazioni.

9) Lotta alle ecomafie

Gli illeciti in materia ambientale sono in costante aumento, mentre la percezione del rischio, soprattutto se raffrontata ad altre tipologie di illecito, rimane estremamente bassa. Tale errata percezione, sia da parte di chi commette i reati sia da parte dei soggetti legittimati al risarcimento del danno ambientale, non incentiva lo spontaneo sviluppo di comportamenti rispettosi dell͛ambiente e impedisce l͛instaurazione di un circolo virtuoso fra società civile, amministrazioni locali e forze dell͛ordine.

10) Energia

L’uso razionale dell’energia può essere definito come quella operazione tecnologica con la quale si intende conseguire l’obiettivo di realizzare gli stessi prodotti o servizi (in quantità e qualità) con un minor consumo di energia primaria ed, eventualmente, con un maggior impegno di risorse d’altro tipo (capitale, lavoro, materiali, ecc.). Occorre osservare che, nella maggior parte dei casi, in maggiori oneri capitali sostenuti inizialmente per dotarsi di tecnologie più efficienti (es. lampadine a basso consumo), sono ammortizzati in breve tempo proprio dal risparmio conseguente a minori consumi (es. risparmio sulla bolletta elettrica).

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